“NON SPEGNERE IL SOGNO DI DIO SU DI TE” | Testimonianza 2 giorni a Gaiato

Innanzi all’adesione straordinaria dei 460 adolescenti, accompagnati dai loro educatori provenienti da 22 parrocchie della Diocesi, a Gaiato il 4-5 marzo abbiamo vissuto insieme al Vescovo Erio un’esperienza indimenticabile di fraternità, di riflessione e di preghiera all’inizio della Quaresima. Questa bella partecipazione ha costituito un’inedita opportunità per realizzare un “sogno di fraternità” grazie alla collaborazione e alla partecipazione di tutti!

27 Febbraio 2017, incontro alla Città dei Ragazzi per il ritiro adolescenti di quaresima a Gaiato.

Erano solo le 21.00 e don Stefano comunicava agli educatori che con l’iscrizione della parrocchia di Saliceta San Giuliano (arrivata qualche minuto prima)  gli iscritti a Gaiato erano 320. Ma questa non era la cifra finale…durante la riunione nuove iscrizioni da altre parrocchie, fino a superare i 440!!!!

Quale stupore e quale preoccupazione sul da farsi…mai era capitata un’adesione così copiosa da 22 parrocchie della diocesi…una nuova GMG.

A quel punto, si è rivisto il programma per accogliere così tanti giovani desiderosi di incontrare il nostro caro vescovo Erio che ha voluto che tutti potessero partecipare.

Il sabato, dopo l’arrivo scaglionato in due fasce orarie per predisporre al meglio l’accoglienza e la sistemazione nelle camere, le varie parrocchie “catapultate in Egitto” hanno risolto un enigma in geroglifico che nascondeva il messaggio della due giorni: “Dio ti sta invitando a sognare. Non spegnere il sogno di Dio su di te” e costruito una piramide umana con foto ricordo. La tensostruttura all’esterno, allestita in soli 4 giorni e con una capienza di 450 posti dalla fondazione Auxilium, ha accolto poi i momenti di animazione tra musica e balli.

La prima riflessione del vescovo Erio dal titolo “L’amore mette le ali ai tuoi sogni” ci ha immersi nel racconto della storia di Giuseppe. Don Erio ha parlato ai ragazzi del sogno che ciascuno ha per il suo futuro utilizzando tre immagini:

  • la tunica, donata a Giuseppe dal padre, segno dell’amore di predilezione che allo stesso tempo diventa simbolo di invidia e di odio da parte dei suoi fratelli;
  • la cisterna, in cui cade Giuseppe quando il suo sogno viene rovesciato, capovolto dalle persone a lui vicine;
  • il denaro, per il quale Giuseppe viene venduto, simbolo del tradimento più grande, la strumentalizzazione e la trasformazione delle relazioni in cose.

A queste riflessione sono seguite una “valanga” di domande scritte dai ragazzi con cui il vescovo Erio si è messo in dialogo.

Dopo cena si è svolta la veglia: “Noi gli raccontammo i nostri sogni…”. Si sono così susseguite tre sogni che hanno acceso tre vocazioni: don Simone diacono prossimo al sacerdozio, Barbara ed io, la nostra vocazione al matrimonio e il gruppo in parrocchia che forma la nostra inaspettata famiglia allargata, infine direttamente dall’argentina Suor Carla delle suore Adoratrici.

La domenica  mattina si è tenuta la seconda riflessione del vescovo Erio : “Si gettò al collo di suo fratello”.

Il sogno di Giuseppe si realizza e si riconcilia in Egitto con i suoi fratelli. Come Giuseppe ha portato avanti il suo sogno risalendo dal fango della cisterna così anche i nostri giovani possono realizzarli grazie a quattro consigli del vescovo Erio:

  • la lettura quotidiana del vangelo;
  • il contatto con i poveri o con chi è in difficoltà;
  • la crescita all’interno di un gruppo;
  • avere un cuore che perdona.

Il Signore ha un sogno per ciascuno di noi: per capire quale, bisogna verificare i suoi segnali d’amore, cioè le persone che incontriamo e le situazioni più significative della propria vita che danno pace e felicità.

A seguire la Santa Messa e la foto memorabile sul terrazzo del centro Tabor che passerà alla storia, con il Vescovo Erio e tutti i partecipanti.

Un’esperienza indimenticabile che si è potuta realizzare grazie all’aiuto del Signore, della Pastorale Giovanile e della Fondazione Auxilium di Modena.

Grazie di cuore a tutti ma soprattutto vorrei fare un applauso a tutti i ragazzi che hanno partecipato perché, se tutto è riuscito al meglio, è anche per merito loro. Siamo certi che questo ritiro rimarrà impresso nei loro cuori e nelle loro menti.

Fabio e Barbara Berselli,

Parrocchia di Saliceta San Giuliano

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Alcune voci # dai ragazzi partecipanti…

“Le parole del vescovo Erio sono entrate nel cuore: Dio ci fa capire la vocazione facendoci innamorare. Tutti possiamo sognare, tutti possiamo (e dobbiamo) saperci innamorare, nonostante in questi tempi non sia così facile… ma più il cammino è in salita e più la vista sarà meravigliosa una volta arrivati in cima! È il messaggio che più mi è rimasto impresso, è riuscito a darmi nuova speranza”

“In questi due giorni abbiamo vissuto un’ esperienza intensa nella semplicità e momenti di testimonianza e condivisione della fede che ci porta ad amare le piccole e grandi cose per realizzare il sogno di Dio su di noi”

“E’ stata una di quelle esperienze che non lavora solo sullo spirito ma anche sulla mente, nel senso che sinceramente mi ha aperto gli occhi, mi ha fatto capire che anche i ragazzi più piccoli possono essere un gran potenziale sia per il servizio che per la comunità ed anche se non sono potuto essere presente all’incontro del pomeriggio, penso che questo ritiro mi abbia fatto bene, grazie”

“A me questo ritiro ha dato qualcosa di nuovo,forse mi ha confuso ancora più le idee, però mi ha portato tanta felicità non lo so…i canti, l’atmosfera…erano spettacolari”

“Mi é piaciuta molto come esperienza soprattutto stare in mezzo ai ragazzi della mia parrocchia che di solito non frequento e con questo ritiro spero che si formi un gruppo più unito. Mi é piaciuta moltissimo la veglia con le tre testimonianze e soprattutto… VESCOVO TOP!!”

“Nonostante non fossi troppo motivato, quando sono arrivato ho trovato un clima, una compagnia e un’accoglienza che mi hanno fatto subito ricredere. Ringrazio don Erio e tutti gli educatori per averci dato questa opportunità”.

“In questo ritiro ho capito che è importante avere dei sogni e che è necessario impegnarsi a fondo per realizzarli senza però dimenticarsi mai di Dio, che è l’unico amico che non ci abbandonerà mai. Ringrazio il vescovo Erio perché mi ha dato un’ incentivo in più per non smettere di sognare”.

“Volevo fare così tante domande al Vescovo ma non c’era tempo; mi ha colpito che le domande da lui lette erano esattamente le stesse che gli avrei voluto fare io. È stato bellissimo ascoltarne le risposte”

“mi ha colpito la facilità con la quale si riesce a fare amicizia in così poco tempo”

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(Parrocchia di Fiorano)

foto di gruppo gaiato