Testimonianze Capodanno a Campestrin di Fassa

Dal 29 di dicembre al 1 di gennaio 58 giovani over 18, provenienti da 23 parrocchie della Diocesi, si sono riuniti per ringraziare dei doni ricevuti e accogliere il nuovo anno, immersi nelle meraviglie delle Dolomiti!

dolomiti croce

Le giornate, promosse dal servizio di Pastorale Giovanile, sono state scandite da momenti di preghiera, di riflessione e di fraternità.

A seguito condividiamo alcune delle loro testimonianze:

———————————————————————————————————————————————————

Cominciare l’anno nuovo nella preghiera e nella contemplazione silenziosa è stato senza prezzo. Ritardare di qualche ora i festeggiamenti, brindando solo dopo aver consegnato i giorni che verranno nelle mani di chi solo sa cosa porterà il futuro è stata un’esperienza davvero unica. E’ così che si accoglie non un nuovo anno, ma un anno nuovo! (cit.) Un grande grazie a tutti gli organizzatori, ai sacerdoti e agli amici con cui abbiamo condiviso questi due giorni!

Francesca e Matteo, Parrocchia di Sant’Agnese

———————————————————————————————————————————————————

L’ho sentita subito, appena messo piede a Campestrin, giovedì, nel tardo pomeriggio. È come un’aria, un’aria di montagna. Ti entra nei polmoni così prepotentemente da lasciare il segno. È fresca, nuova, pulita, leggera ma potente. Per tutta la durata dei quattro giorni mi sono chiesta cosa poteva esserci di così diverso, cos’era che mi faceva vedere le cose in un altro modo, che mi rendeva costantemente allegra ed entusiasta a vivere quello che la giornata mi stava portando. Credevo fossero queste persone così solari e amichevoli, sempre pronte a ricordarti come si fa a sorridere. Credevo fossero le Alpi, questo panorama così immenso e bellissimo da incantarti ogni mattina, facendoti combattere contro il tuo spirito sestolese per non ammettere che quei paesaggi sono tutta un’altra cosa.

Non lo riuscivo a trovare, non trovavo il significato di questa nuova me che camminava tra i sentieri delle Dolomiti, con i piedi freddi ma il cuore caldo.

Il 31 dicembre 2016 alle 23.59, seduta tra le panche di quella chiesa incantevole ho capito, l’ho trovato. Ciò che ha reso tutto così come lo avevo sentito è stata la fede, quella vera. Ho subito capito che questo 2017 per me sarà proprio quell’anno nuovo di cui parlava Don Claudio, e lo devo a tutti i ragazzi, parroci ed organizzatori di questa bellissima esperienza. Lo devo alla loro fede, che ora è anche la mia.

Cecilia Magnani, Parrocchia di Sestola

———————————————————————————————————————————————————

Ringrazio il Signore per avermi dato la possibilità di partecipare al capodanno con la Pastorale Giovanile. Una nuova esperienza che al momento giusto darà i suoi frutti,  per ora lascia ricordi di paesaggi unici, momenti di preghiera, fraternità tra i propri coetanei e tanta voglia di ritornare a casa con una marcia in più, non solo la nostra ma quella del Signore. Culmine di questa fantastica esperienza è stata la messa che ha attraversato l’ultimo giorno del vecchio anno per entrare in un “nuovo anno”! Un  grazie anche ai sacerdoti che ci hanno accompagnato in questa esperienza. Sono esperienze che consiglio di fare almeno una volta nella vita, perché ti lasciano un segno indelebile!!!

Vytautas, Parrocchia Madonna Pellegrina

———————————————————————————————————————————————————

Festeggiare un anno nuovo circondati dall’amore del Signore, non c’è cosa più bella. Sono stati giorni intensi passati nella cornice di un paradiso naturale, che è stato una cura per l’anima.

Porto a casa con me una luce, che continua a brillare. Quella luce che era presente tra tutti noi ogni singolo giorno, negli occhi dei compagni, nelle lunghe camminate, nei sorrisi, nei canti, nei momenti di fraternità. La luce del Suo amore, che mi ha fatto esplodere di gioia, con la quale voglio iniziare un anno nuovo, grata dei bellissimi giorni passati insieme, e delle persone che, come un dono, sono entrare a fare parte del mio cammino. Grazie di cuore a tutti.

Marianna, Parrocchia di Sestola

———————————————————————————————————————————————————

Sono arrivato a Campestrin senza aspettative. Di solito ci si aspetta qualcosa da Capodanno. Qualcosa di piacevole e interessante, di magnifico o di estremamente divertente. Non so, crearmi queste genere di sogni il 31 Dicembre l’ho sempre considerato quasi un obbligo. Sogni sui luoghi da visitare e sui cibi da mangiare. Sogni sulle feste da preparare e sulle persone da conoscere. Invece questa volta è stato diverso. Meno aspettative e, incredibilmente, più sorprese. Un Capodanno che potrei descrivere con un’immagine. Dopo una lunga escursione, il passo San Niccolò sopra Pozza di Fassa pieno di neve e abbagliato dal sole. Qualcosa di deciso all’ultimo minuto, l’escursione come il partecipare al campeggio, e l’incredibile sorpresa di qualcosa che non ti aspetti. La gioia di essere arrivato alla vetta, godendo di panorami mozzafiato, e il dono della fraternità con tanti coetanei modenesi, liberi da ansie o preoccupazioni. Spero che il 2017 sia altrettanto una sorpresa.

Daniele, Parrocchia della Madonna Pellegrina

Save

Save